mercoledì, 28 febbraio 2007
- Voglio dedicare questo post alla persona che oggi mi ha fatto passare un divertentissimo pomeriggio, un po' diverso dal solito, e di cui avevo veramente bisogno, anche se forse non lo sapeva, anche se forse non l'ha notato. -
Ho raggiunto di corsa la stazione, pensando di arrivare tardi come al solito e rischiare di perdere il treno, invece ce l'ho fatta, anche a trovare un posticino per sedermi.
Non stavo ancora praticamente pensando a nulla, le mie labbra disegnavano vagamente le parole di Week end, la canzone che stavo ascoltando, ed ero intenta a sistemare me, il mio sacchetto e a non far cadere il giornale che poi mi sono messa a sfogliare velocemente. Non c'era nulla di interessante, o forse le notizie di politica, economia e televisione in quel momento non stuzzicavano la mia curiosità.
L'inizio dello scorrere dei miei pensieri è stato poi nuovamente ostacolato. Un signore in giacca e cravatta, altissimo, con un aspetto da vero inglese, e somigliante in maniera straordinaria all'interprete di Lupin in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban (non ricordo il nome e in questo momento sono troppo pigra e stanca per cercalo su google) ha pensato bene di accomodarsi nell'ultimo posto rimasto, quello davanti al mio. Sicché ho dovuto studiare una precisa tattica per diminuire la lunghezza delle mie gambe e non dargli così alcun fastidio (alla faccia dell'altruismo). Preferisco non ripensare alla mezz'ora che hanno passato i miei arti inferiori, poveri, perchè naturalmente il "Signore" doveva scendere alla mia stessa fermata.
Comunque, riaccesa la musica (abbassando per bene il volume, troppe le persone che cercavano di leggere "indisturbate"), finalmente mi sono liberata da qualsiasi catena e i miei pensieri hanno potuto così bussare alla mia porta.
Senza rendermene conto stavo giocando con quel braccialetto blu e colorato, così semplice e speciale nello stesso tempo, e guardandolo rivivevo uno ad uno i minuti che oggi per me hanno formato uno splendido pomeriggio. E mi sono accorta di aver passato anche dei momenti più speciali, come lo sfiorarsi più o meno prolungato delle mani, gli sguardi che si incrociavano, i sorrisi ricambiati.
Bello, è stato bello; e il motivo è molto semplice. Non mi aspettavo fondamentalmente nulla, non volevo nulla, se non un bel pomeriggio, e sono riuscita a portarmelo nel cuore, e spero anche a regalarlo.
Ho intravisto la mia immagine riflessa nel vetro. Avevo sul viso un sorriso così limpido e sereno che mi faceva sorridere ancora di più.
Ecco perchè mi sentivo veramente speciale, avevo con me uno dei tesori più grandi e importanti al mondo: la pura felicità.
Momo989
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22:19
Un tappeto magico
Un Panda sulla Luna
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lunedì, 26 febbraio 2007
A volte mi sento così superficiale. Voglio dire, vedo tante persone attorno a me, e mi sembrano tutte avere tanti loro piccoli segreti. Ce ne sono alcune con cui parlo sempre, di cui penso di sapere l'indispensabile e anche molto altro, e poi scopro che in realtà non è così, c'è sempre qualcosa che mi sfugge, che non capisco, passaggi che arrivo quasi a invidiare. Perchè io no invece? Perchè io sono così maledettamente normale, senza un pizzico di sale? Non riesco mai a rendere qualcosa veramente mio, speciale, non mi sembra nemmeno di avere una mia specifica identità. Se qualcuno mi chiedesse di tratteggiare le mie caratteristiche essenziali rimarrei con la lingua tra i denti incapace di emettere anche solo una singola sillaba. Sono così..così scazzata per questa mia vita che sto facendo che ogni volta che permetto alla mia mente di pensarci mi accorgo del grosso sbaglio che ho fatto. Mi passa la voglia di fare qualsiasi cosa..
Momo989
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20:14
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sabato, 24 febbraio 2007
Se scosto un po' la tenda dalla finestra, il luogo dove spaziano immediatamente i miei occhi è il cielo, che oggi è proprio bianco latte. Se poi scendo sui tetti delle case, sulle punte dei rami spogli degli alberi, sui lampioni spenti, sulle persone che passeggiano più o meno tranquillamente, sulle macchine parcheggiate, sui marciapiedi, sulla strada stranamente deserta, tutto mi sembra influenzato da quest'atmosfera bianco latte.
Oggi procede tutto lentamente, senza che comporti per forza stati d'animo piacevoli. Solo è tutto molto lento, ovattato.
Non ho nulla di particolare da dire, volevo solo sottolineare questa cosa, perchè mi fa veramente sorridere. In modo buffo forse, ma oggi guardare fuori dalla finestra mi fa sorridere.

Momo989
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18:29
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giovedì, 22 febbraio 2007
Maniac, Michael Sembello - Flashdance -
Just a still town girl on a saturday night, lookin' for the fight of her life
In the real-time world no one sees her at all, they all say she's crazy
Locking rhythms to the beat of her heart, changing woman into life
She has danced into the danger zone, when a dancer becomes a dance
It can cut you like a knife, if the gift becomes the fire
On a wire between will and what will be
She's a maniac, maniac on the floor
And she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac on the floor
And she's dancing like she's never danced before
On the ice-build iron sanity is a place most never see
It's a hard warm place of mystery, touch it, but can't hold it
You work all your life for that moment in time, it could come or pass you by
It's a push of the world, but there's always a chance
If the hunger stays the night
There's a cold connective heat, struggling, stretching for defeat
Never stopping with her head against the wind
She's a maniac, maniac, I sure know
And she's dancing like she's never danced before
She's a maniac, maniac, I sure know
And she's dancing like she's never danced before
It can cut you like a knife, if the gift becomes the fire
On a wire between will and what will be
She's a maniac, maniac, I sure know
And she's dancing like she's never danced before
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Semplicemente la stessa ragazza di città
il sabato notte
che cerca la battaglia della sua vita
al tempo reale intanto, nel mondo
nessuno se ne frega di lei
tutti dicono che lei sia pazza
Custodendo il ritmo del battito del suo cuore
una donna che è cambiata nella sua vita
lei ha danzato in una zona pericolosa
quando un ballerino diventa danza
Può ferirti come un coltello
se il regalo diventa fuoco
su un filo conduttore
tra volontà e quello che sarà
Lei è una maniaca, maniaca sul pavimento
e lei sta danzando come se
non l'avesse mai fatto prima
Lei è una maniaca, maniaca sul pavimento
e lei sta danzando come se
non l'avesse mai fatto prima
Sull'edificio di ghiaccio la sanità
di ferro è un posto che la maggior
parte delle persone non vede mai
è un posto caldo e misterioso molto difficile
toccalo ma non stringerlo
lavori tutta la tua vita per quel
breve momento nel tempo
può venire o può sfuggirti e sorpassarti
è una spinta del mondo, ma c'è sempre
una possibilità se ti viene fame la notte
c'è un'eccitazione connettiva, combattiva
che si distende per sconfiggere
non si ferma mai la sua testa contro il vento
Lei è una maniaca, maniaca sul pavimento
e lei sta danzando come se
non l'avesse mai fatto prima
Lei è una maniaca, maniaca sul pavimento
e lei sta danzando come se
non l'avesse mai fatto prima
Momo989
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17:39
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venerdì, 16 febbraio 2007
Oramai mi viene naturale associare a quello che vedo nella normalità di tutti i giorni qualche cosa che mi fa sorridere, che mi è capitata, che mi sta facendo soffrire. E qualche volta riesco a rendermene conto, e a ricamare un motivo più o meno chiaro partendo da centinaia di fili estremamente sconclusionati e annodati fra loro, i miei pensieri.
Stavo andando a Cantù oggi, per fare finalmente una visita oculistica, a cui credo di essere andata in seconda media per l'ultima volta.
Erano le 17.30, quindi orario di punta, quindi traffico abbondante.
Ad un certo punto ero ferma a una rotonda da un po', e ho cominciato a sbirciare dentro le altre macchine. Ho visto tanti volti, ho pensato a tanti problemi diversi, alle situazioni più varie. Ma mi sono fermata soprattutto a osservare tutte quelle auto appiccicate l'una all'altra, tutti quei colori che insieme non formavano altro se non un grande miscuglio disordinato, e mi è sembrata l'immagine perfetta per descrivere visivamente quello che regna dentro la mia testa ultimamente: è il caos più totale.
Mi ritrovo qui con le dita bloccate a mezz'aria sopra la tastiera, perchè non riesco a trovare un punto d'inizio e un punto di fine. Sto vivendo un periodo che non ha né arte né parte. Ho solo una misera e triste certezza, se così si può chiamare, e cioè che mi arrabbio con molta facilità, sono oltremodo irritante, sto facendo trapelare una parte di me che non è mia, che non conosco. E tutto questo non fa altro che aggiungersi ai miei problemi, e di certo mi spaventa moltissimo.
Non posso e non voglio più continuare in questo modo, ho bisogno di ritrovare qualcuno che sappia darmi degli orari, che sappia definire insieme a me i miei spazi, qualcuno che occupi una buona parte dei miei pensieri, così da fare ordine anche lì in mezzo, in un eccesso di positivismo.
L'unico momento in cui riesco a scioglermi da tutto questo trambusto è quando prendo fra le mani le pagine di un libro e mi lascio trasportare interamente da quello che c'è scritto. Ma non è la cosa giusta da fare tentare continuamente di trovare un qualche modo per isolarsi momentaneamente da tutto e da tutti, perchè quando si sogna continuamente qualcosa di meraviglioso e si viene rigettati bruscamente nella propria quotidinianità, vorresti non averlo mai fatto, perchè risenti ancora di più di quanto imperfetta e triste sia la situazione che stai vivendo.
Di una cosa ho voglia in questo preciso istante: di un cucciolo di pastore tedesco tutto per me, da coccolare e far addormentare tra le mie braccia.
Sto tentando ancora di isolarmi?
Niente di più probabile.
Momo989
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21:41
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mercoledì, 14 febbraio 2007
Non esisto in natura, ho bisogno di un cielo coperto di nuvole.
Non esisto in natura, ho bisogno di acqua dentro queste nuvole.
Non esisto in natura, ho bisogno di basse temperature.
Non esisto in natura, perchè sono un crtistallo di neve.
Sono un cristallo di neve speciale, perchè in me c'è il desiderio di vederti, non sono come tutti gli altri, insensibili, privi di sentimenti, loro.
Li so usare per il mio fine.
Riesco a confondermi tra di loro, faccio in modo che nascondano il mio diverso splendore, che io, unico tra tanti, possiedo grazie a te.
Voglio avere il privilegio di osservarti, senza che tu te ne accorga.
Voglio scendere lentamente, per non perdermi nulla di tutto quello che sei.
Voglio scivolare lentamente sulle tue labbra, e rimanere lì per sempre.
Valentina

Anche quest'anno San Valentino è arrivato, e anche quest'anno vedo questa festività esclusivamente come il giorno del mio onomastico rovinato dal cattivo della favola: il consumismo. Ho trovato una cosa che ancora non avevo mai visto, ma che nemmeno mi sarei mai potuta immaginare: la pubblicità delle pastiglie per la lavastoglie che proponeva una promozione proprio in occasione di San Valentino. E poi come al solito i negozi sono pieni di cuori, brillantini, rose rosse, pacchetti regalo (così uno lo compra e via, non deve stare nemmeno lì a scervellarsi più di tanto).
Non mi sento di essere così totalmente negativa però. Come ho fatto io poche righe sopra, ci sono comunque alcune persone che vivono questo giorno come dovrebbe essere la festa degli innamorati. Ascoltavo poco fa su radio deejay che cosa si inventavano i maschietti per far felici le proprie fanciulline, ho visto al telegiornale un uomo anziano leggere qualche riga che aveva scritto per sua moglie (ed era un uomo estremamente colto, si capiva da come leggeva), ho letto di idee per preparare delle cenette romantiche, ho letto di chi sogna di trovare qualcuno senza un filo di tristezza.
Probabilmente starete pensando perchè non imparo un po' a farmi gli affari miei, in realtà secondo me è bello prendersi un po' di tempo per queste cose, almeno una volta all'anno.
Momo989
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09:02
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lunedì, 12 febbraio 2007

Sono orgogliosa di presentare me e Arianna tra qualche annetto!!
Giustamente lei è quella con gli occhiali, e io quella con le mani incrociate in grembo!!
Io dico che quando saremo vecchie dobbiamo ricordarci di fare una foto così e fare il confronto..
Momo989
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19:32
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domenica, 11 febbraio 2007
Niente di più bello che inaugurare il mio nuovo blog con dei dolci.
Ieri infatti ho passato tutto il pomeriggio in compagnia di mia nonna, in compagnia di quella cucina che tanto amo, e insieme abbiamo fatto un sacco di chiacchiere (non nel senso che abbiamo parlato io e lei, intendo le chiacchiere di carnevale, per chi le chiamasse in altro modo).
Essendosi appena operata a una mano quest'anno ho preferito fare tutto io, e non tirare fuori la macchina per tirare la pasta. Così le ho tirate tutte col mattarello, e difatti ho tuttora un male assurdo alle mani, perchè come al solito abbiamo esagerato un po' con le dosi, e chiaramente perchè non sono affatto abituata. Ma ne è valsa la pena. Ne è valsa la pena anche solo per vedere mia nonna sorridere, farmi i complimenti, fare pasticci in giro per la cucina, scottarsi la lingua con le chiacchiere ancora bollenti.
Lo so benissimo che non sono pensieri da farsi, ma quest'anno compie 82 anni, e ogni tanto il pensiero che lei non vivrà in eterno mi viene, e così adesso cerco di godermi più che posso i momenti che passo con lei.
Lo stesso vale anche per mio nonno. Finito di sistemare sono andata in sala con lui, e come facciamo sempre abbiamo parlato di tutto, dalla pallavolo alla politica. E mia nonna tutta presa dalla gelosia continuava a chiedermi stupita cosa mai avessimo da parlare tanto. Perchè in effetti io e mio nonno siamo molto simili, amiamo stare non dico in disparte, ma sicuramente chiusi come in una bolla di vetro, dove possiamo difendere e custodire tutti i nostri pensieri. Scegliamo noi quando e se aprirci al mondo. Sarà anche per questo che mi trovo così bene con lui, e anche con mia nonna, che riesce a capirmi pur meravigliandosi sempre della mia curiosa timidezza.
Mi batte tantissimo il cuore mentre scrivo queste poche righe su di loro.
Come vorrei poter avere poche righe da scrivere su di loro per sempre.
Momo989
ha scritto questi pensieri alle
18:30
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