mercoledì, 29 agosto 2007

E così venerdì si parte per Mykonos.
Il viaggio l'ho prenotato a maggio, mi sembra un secolo fa che stavo lì a fissare il catalogo sperando che il tempo passasse più fretta, più in fretta, e ancora più in fretta. E domani devo finire di preparare le valigie e il gioco è fatto.
Uau..
Quando ho prenotato questo viaggio, insieme a una mia pazza amica di merende, ero completamente diversa da come sono adesso.
Prima ero totalmente scoperta. sola, sulla difensiva, e un po' spaventata.
Poi...poi sono arrivati nella mia vita un'operazione importante e un ragazzo sincero che hanno cambiato il mio modo di vedere la realtà che mi circonda.
E' cambiato tutto, per il semplice fatto che adesso mi sento forte, importante e veramente protetta.
Quante volte si dice che una ragazza ha bisogno di un ragazzo al suo fianco che la possa proteggere.. "Ma proteggere da cosa?" ho sempre pensato io, "se prendo la decisione di mettermi con un ragazzo significa che sono anche grande abbastanza da badare a me stessa senza troppe fantasticherie inutili".
Ecco, non è esattamente così. E l'ho capito veramente solo adesso.
Da cosa..?
Dal suo sguardo, e dal modo che ha di tenermi fra le sue braccia.
Probabilmente non riuscirò mai a mettere per iscritto quello che sto cercando di dire, ma è come quando sei sulla vetta di una montagna o sullo scoglio più alto. Inspiri profondamente, come fosse l'ultima volta che hai la possibilità di respirare in quel modo, e in un attimo riesci a racchiudere la tua vita tra cinque dita. In un attimo capisci cosa stai facendo, cosa vuoi veramente, cosa ti aspetti da te stessa e dagli altri.
Ecco: l'intensità di quello che sento è pari, se non superiore, a questo.
C'è sempre una prima volta, e io non avevo mai saputo cosa volesse dire abbandonarsi completamente a una persona prima di incontrare quello sguardo, prima di sospirare libera da ogni preoccupazione fra quelle braccia.
E' esattamente come dice Dostoevskij nelle Notti Bianche: desideri così tanto nei tuoi sogni una cosa che non hai mai sperimentato in vita, che prima di capire che la stai toccando con mano devi ripetertelo mille volte, devi raccontarlo a qualcuno ad alta voce.
Non so cos'ho fatto per meritarmi tutto questo, ma non smetterò mai dire grazie..
Momo989
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23:13
Un tappeto magico
Un Panda sulla Luna
Una Scatola dei Tesori
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Breve discorso intrattenutosi (si può dire? :/) a Milano giovedì 23 agosto, dove “S” sta per “Signore”, “N” sta per “Noi”, “I” sta per “Io” e “L” sta per “Lui”.
Noi ci stavamo coccolando un po’ appoggiati a una panchina, quando..
S: “Divertitevi, bravi..divertitevi! Do you understand me if I speak english?”
I: “Ehm..no..”
L: “Va benissimo in italiano..”
S: “Ah scusate scusate, è che non sembravate italiani..”
I: “Sì, è colpa sua!”
S: “No no..lei, la ragazza, perché ha la pelle così chiara..”
La mia faccia è facilmente immaginabile..
S: “Bè comunque fate bene, divertitevi finché potete perché poi alla mia età…bè…lo capirete!”
E..vabè noi sorridevamo un po’ senza capire bene, oppure fin troppo, cosa volesse dirci questo strano individuo..
S: “Però io, fino a ieri sera con mia moglie… E sapete quanti anni ho?”
Io ho pensato una cosa tipo 65..
S: “69!!”
I: “Complimenti..”
Ormai neanche sapevamo più cosa dire, tanto valeva sparare la prima cosa che mi passava per la testa..
E poi alla fine ci siamo salutati..
Divertente..quest’aggettivo sta accompagnando molte delle mie giornate ormai.
Quello però che è più affascinante dello stare insieme a questo..questo..questo "scemo, stupido, stronzetto, e cattivo" ragazzo (sto ancora lavorando sul possibile animale..) è che ogni volta che usciamo penso che l'uscita dopo non sarà mai all'altezza di quella appena passata. E in un certo senso è anche così, ma di volta in volta c'èsempre qualcosa in più, qualcosa di speciale che non pensavo potesse nascere così presto, e io, devo essere sincera, non mi sono ancora convinta del fatto che questa storia la sto vivendo io.
Ho veramente bisogno che la scuola e tutti i miei soliti impegni arrivino, così posso toccare con mano la verità: sono la ragazza più felice e fortunata di questo mondo..
Momo989
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10:34
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lunedì, 27 agosto 2007

Questi ultimi giorni di vacanza stanno passando veloci e inesorabili.
Ultimi giorni di un'estate che ha portato nella mia vita tante novità da togliermi il respiro.
Cosa spinge una persona a prendere una decisione che meditava da tempo? Perché ad un certo punto scatta quella molla che senza neanche che te ne accorgi ti fa prendere un treno, ti fa fare un'operazione, ti fa urlare quello che per troppo tempo continuavi a mandare giù, ti fa definitivamente voltare pagina.. Perché si desidera ardentemente iniziare o smettere di fare qualcosa, e il coraggio di farlo ci arriva all'improvviso, mentre stiamo pensando a tutt'altro, mentre quel desiderio che tanto ci brucia nelle vene ha avuto la clemenza di spegnersi per qualche istante? Perché abbiamo davanti agli occhi il nostro bene e tuttavia continuamo a fare ciò che per noi è male?
...
Stavo guardando quel quadro di Kandinskij ("Improvvisazione con forme fredde") da ben 23 minuti, poi ho aperto la pagina di splinder e ho scritto un piccolo racconto di fantasia.
Dopo averlo riletto, l'ho cancellato completamente e ho sparato a manetta tutte le domande che stavano bussando con insistenza alla mia testa mentre lo scrivevo.
"Ma ecco qua: io non posso non venir qui domani. Io sono un sognatore; e vivo così poco di una vita reale e istanti come questo di adesso ne conto così di rado, da non poter fare a meno di rinnovare questi istanti nei miei sogni. Io fantasticherò di voi tutta la notte, tutta la settimana, tutto l'anno. Verrò immancabilmente qui domani, proprio qui, a questo stesso posto, proprio a quest'ora, e sarò felice, ricordandomi di oggi."
(Dostoevskij, "Le Notti Bianche")
Momo989
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17:13
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mercoledì, 22 agosto 2007
Eccomi qui, reduce da una giornata, quella di ieri, che sta ancora lasciando molti e più segni su di me.
Sono veramente molto pensierosa, come qualcuno ieri mi mi faceva notare, perché non riesco a capacitarmi di quello che mi è capitato e di quello che mi sta capitando.
Non riesco a capire come sia possibile aver passato quella che senza alcun dubbio è stata la giornata più bella di tutti i miei 18 anni, con una persona che praticamente non avevo mai visto, se non nei miei sogni.
Non riesco a credere di essere stata me stessa al 100 % per tutto il tempo, di aver lasciato scorrere via l'imbarazzo come scivola la pioggia sulle foglie, di non aver avuto timore di dire qualche cosa che poteva sembrare più che stupida a chi non ha a che fare con me ogni giorno, di essermi lasciata andare perché sentivo il cuore dirmi a gran voce che quelle braccia erano un luogo sicuro.
Ho provato così tante e diverse emozioni che non potrei neanche spiegarle, la felicità mi stava letteralmente per scoppiare in petto, e non ho avuto nessun problema a dirlo.
Ops, piccolo errore verbale, la felicità mi sta per scoppiare in petto.
Ieri sera sul letto canticchiavo e ridevo come una pazza, e più lo facevo più mi sentivo felice. Mentre tornavo a casa dalla stazione a un certo punto mi sono messa a saltellare sotto la pioggia. Allora mi sono fermata e mi sono seduta un attimo sul gradone dei portici vicino a casa mia. Ho realizzato di non aver mai saltellato per la felicità in vita mia, e anche se può sembrare una cosa sciocca, mi viene da sorridere solo a pensarci.
Se chiudo gli occhi non vedo altro che il suo sorriso, e nella mia mente a parte un po' di incredulità c'è spazio soltanto per il 21 agosto e la giornata di domani che finalmente sta per arrivare.
E' perfetto in tutto quello che fa o dice, ha un modo di esprimere certe sue sensazioni che mi fanno praticamente sciogliere davanti a lui, il suo sorriso lo adoro tanto quanto la sua espressione seria e pensierosa, i silenzi diventano ricchi e dolci come una qualsiasi altra conversazione.
Anche una sua semplice carezza sulle labbra mi fa perdere la testa, e se devo essere sincera ammetto di essermi controllata nel guardarlo, perché altrimenti non sarei veramente più tornata a casa. Mi ci perdo completamente nei suoi stupendi occhi blu ("anche se non c'entra").
Questo in realtà non doveva essere un post.
E' la copia leggermente modificata di alcune pagine che ho scritto in un mio quaderno ieri verso le tre di notte, di cui però ho voluto lasciare un ricordo, anche se più leggero e meno personale, anche nel mio blog.
E' che certe cose mi piace tenerle solo per me.
Mi piace pensare di rileggerle tra un po' di anni e riuscire a rivivere le stesse emozioni.
Una cosa che mi piace del mio modo di scrivere (quando scrivo di momenti del genere almeno) è proprio questa: riesco a imprimere sulla carta quello che sto vivendo.
Momo989
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21:20
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domenica, 19 agosto 2007
A voi non piace quando le nuvole si tingono di rosa e si sente in lontananza il rumore di un un aereo? E' uno di quei brevi momenti che mi fa in un certo senso imbambolare, con lo sguardo perso nel vuoto, a pensare alle cose più diverse.
Il 31 agosto si sta avvicinando, e con lui la vacanza che tanto aspettiamo io e una mia "amica di sventure-avventure".
Il 31 agosto.....
Quando torno sarà il 7 settembre, e l'11 ricomincia la scuola, l'ultimo anno di liceo.
Quest'estate mi è volata come un fazzoletto lasciato andare al vento: un istante magico e invidiabile, sicuramente per quanto riguarda quest'ultimo mese. Dura soltanto pochi secondi. So che queste cose vengono psicologicamente risolte alla svelta, ma mi capita spesso di pensare a quanto possa essere strano a volte il rapporto che l'uomo ha col tempo.
Quando ho un'interrogazione di filosofia da preparare sembra che abbia a disposizione solo pochi minuti, quando sono con una persona che non vedo da tanto tempo non faccio in tempo a uscire che è già l'ora del "coprifuoco", quando sto davanti alla tele guardo l'orologio e quasi butto via un pomeriggio. Eppure un minuto è sempre un minuto, sia che io stia baciando un ragazzo, sia che io stia sottolineando un libro.
Strano..
Poi però vado a fare qualcosa, non ci penso più, e rimando questa incognita "alla prossima volta".
Ho qui sulla scrivania un sasso che si è staccato dallo scoglio dove andavo sempre a sedermi quest'ultima settimana.
Ci ho disegnato sopra un cuoricino, da donare alla persona che occupa ormai quasi tutti i miei pensieri..

Momo989
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19:43
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sabato, 11 agosto 2007
Pensieri sparsi

Mi trovo in bilico a penzolare su una corda sospesa metri e metri da terra. Non riesco a stare ferma con le braccia a 180°, come si fa di solito, perché vengo continuamente tirata dalle sensazioni più diverse.
Prima sono felice, sfioro l'euforia con un dito, e ho la mente incredibilmente libera da ogni pensiero e problema. Un attimo dopo sono tristemente malinconica, penso con una rabbia quasi straziante all'orribile periodo che dovrò passare senza l'amica a cui ho donato parte del mio cuore, non mi do pace e mi arrabbio tremendamente coi suoi genitori che hanno deciso di trasferirsi proprio adesso. Poi ho gli occhi che brillano di quella luce che hanno solo le persone che si stanno innamorando, sorrido e cammino come se stessi fluttuando tra le nuvole, attorniata da un dolce profumo di vaniglia, che se devo essere sincera mi fa davvero schifo, ma che in queste situazioni adoro. In certi momenti divento schizzata e frenetica, faccio quasi tre versioni di seguito, divoro le pagine dei libri e ho una voglia ardente di ricominciare la scuola, per riavere la mia vita ordinata e scandita di impegni, per finire il liceo e fare in modo che la prima lezione in università si avvicini sempre di più.
Sto leggendo un libro strepitoso, di un uomo che stimo moltissimo e che mi ha già fatto piangere, "Il Sistema Periodico", di Primo Levi. E' estremamente lucido, ricco, schietto, essenziale eppure morbidamente narrativo. Sono arrivata quasi a metà e sto già rallentando perché non voglio che finisca, e perché leggere le parole di uomo che sa seguire una linea ben definita in questo momento mi è di grande aiuto.
Ormai non vado avanti col mio libro da un mese. Mi faccio schifo, perché la paura di fallire si è fatta più forte della voglia di portare a termine un progetto a cui tengo veramente molto. Apro il file quasi tutti i giorni, rileggo parte di quello che ho scritto, vado all'ultima pagina. Tengo le mani sospese sulla tastiera per quelle che mi sembrano delle ore, faccio un sospiro profondo e clicco sulla x rossa, senza avere nemmeno una lettera in più da salvare. Forse qualche virgola che ho aggiunto.
Dall'intervento del 25 ormai mi sono quasi completamente ripresa, ogni mattina quando mi sveglio sto le ore nel letto a stirarmi e a mettermi in tutte quelle posizioni che prima non potevo neanche sognarmi di assumere. Passo da una stanza all'altra saltellando e roteando, come se avessi appena imparato a farlo, e a meno che non sia triste o arrabbiata per le ragioni prima elencate, sorrido giosamente a chiunque mi capiti davanti, persino a quella belva di mio fratello.
Nei giorni in cui ha piovuto e ha fatto abbastanza freddino mi aveva presa una folle voglia di inverno, non riuscivo a capacitarmi del fatto che a fine agosto sarei partita per Mykonos, e che prima ancora avrei dovuto passare la settimana di ferragosto a Varazze. Da ieri invece il cielo è tornato azzurro e limpido, l'aria calda di agosto gioca tra foglie degli alberi, e sciarpe e maglioni si sono allontanati un pochino dai miei pensieri.
Ora però avrei tanta voglia di andare sulla Passeggiata Europa di Varazze, arrivare ai miei scogli preferiti sospesi a strapiombo sul mare, inerpicarmi un po' tra le rocce e non pensare più a niente. Vorrei solo sentire la pietra calda sotto le gambe, il profumo inconfondibile del mare che amo tanto, il rumore delle onde che più in basso si infrangono sugli scogli, e il vento forte che mi accarezza i capelli.
Momo989
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11:01
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martedì, 07 agosto 2007
Nightingale - Nora Jones
Nightingale
Sing us a song
Of a love that once belonged
Nightingale
Tell me your tale
Was your journey far too long?
Does it seem like I'm looking for an answer
To a question I can't ask
I don't know which way the feather falls
Or if i should blow it to the left
Nightingale
Sing us a song
Of a love that once belonged
Nightingale
Tell me your tale
Was your journey far too long?
All the voices that are spinnin' around me
Trying to tell me what to say
Can I fly right behind you
And you can take me away
All the voices that are spinnin' around me
Trying to tell me what to say
Can I fly right behind you
And you can take me away
And you can take me away

Momo989
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20:43
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lunedì, 06 agosto 2007
Pregiudizi
Quante volte si sente dire che è sbagliato farsi dei pregiudizi su persone che non si conosce?
Quante volte mi sono detta di non farmene mai, di giudicare prima il mio di comportamento?
Quante volte mi sono ritrovata a cadere in questa trappola però?
Stamattina ho veramente capito quanto sia sbagliato avere dei pregiudizi su una qualsiasi persona, e in particolar modo su quelle che non si conoscono.
Ci sono due tipologie secondo me.
I pregiudizi che uno si fa inconsapevolmente su persone che neanche conosce sono assurdi e privi di fondamento. Ma allora perché devono venirmi accidenti!
Se devo descrivere in breve cos'è per me un pregiudizio, direi che è il sentirsi superiori rispetto a un'altra persona che neanche si conosce, solo perché questa non rispetta certi nostri canoni di normalità, di attrazione, di intelligenza, quando così facendo non facciamo altro che abbassare vertiginosamente i nostri. Mi fa schifo questo comportamento, e quando mi capita rimango abbastanza sconvolta, perché io non sono così caspita, non sono così e non voglio esserlo..
L'altra è abbastanza agghiacciante e pericolosa.
Quando invece di fidarti di un'amica che conosci da tanti anni, a cui vuoi un gran bene, appena si presenta una situazione nuova e difficile vai subito a pensare male, ti senti messa da parte, c'è qualcosa che non va. Dovresti fare marcia indietro e fermarti a riflettere un attimo, e cercare di capire che anni di amicizia non se ne possono andare via solo al presentarsi di una difficoltà. E' inutile poi piangermi addosso e ripetermi che era come avevo immaginato, che non sarà più come prima, perché questo non è altro che l'ultimo anello di una catena che mi sono fatta da sola, con le mie stupide paranoie, i miei stupidi egocentrismi, e il mio stupido egoismo. Dov'è finito il voler superare ogni ostacolo insieme? Disperso nel vuoto? No, è proprio al presentarsi di situazioni come queste che va tirato fuori quel filo invisibile nascosto dentro il nostro cuore, la sola cosa che sappiamo potrà tenerci unite sempre, qualsiasi cosa accada. E io non posso che sentirmi fortunata per essere riuscita a fare marcia indietro, per essere riuscita a tirare fuori questo nastro invisibile.
E questa specie di sfogo mi ha anche fatta sentire meglio..vero è che ho scritto questo post con tanto trasporto che ho quasi consumato le lettere della tastiera! Eh vabè, sarà servito anche quello!
Momo989
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16:43
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domenica, 05 agosto 2007
SONO RIMASTA ALLIBITA
A parte il fatto che potrei ammazzare con le mie stesse mani se vedessi una persona mangiare carne di cavallo (scusate, ma a questo punto mangiatevi anche quella di cani e gatti), sono rimasta allibita da questa..da questa mostruosità! I bambini si portano ad accarezzarli i cavalli, se non si spaventano per le dimensioni, i bambini vanno matti per questi animali a dir poco meravigliosi! Ma come si fa a dar da mangiare loro omogeneizzato di cavallo?!?! E' ripugnante solo la parola!
Non sono vegetariana, ma..boh, coi cavalli è diverso, non sono fatti per essere mangiati, mi si stringe il cuore a pensarci..
Momo989
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20:25
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mercoledì, 01 agosto 2007
Una scatola
Tra le tante mie abitudini, c'è quella di avere delle scatole in cui metto al sicuro tutti i miei ricordi che messi insieme formano la ragazza che sono. Si ok, manca sicuramente qualche tassello, ma molto, moltissimo di me, si trova lì dentro.
Sono arrivata a quota due, e ora che anche la seconda si è riempita, era ora di fare la terza. Quindi ho mandato la mia cara mamma in un colorificio a prenderla, e così ho passato quasi l'intero pomeriggio a dipingerla, decorarla e verniciarla.
Ho fatto laboratorio di decupage alle medie, e per fortuna l'era dei mille vassoi, delle mille scatolette, e di tutti i cassettini da decorare l'ho superata brillantemente. Però visto che queste scatole sono tra le cose più intime che ho, preferisco ancora farle interamente io.
Mi volano letteralmente via le ore quando decido di sedermi tranquilla sul letto e riaprire quegli scrigni pazzeschi per fiondarmi nel mio passato. E' inutile cercare di descrivere a parole tutte le emozioni che entrano in gioco in quel momento. Io so solo che è come se mi chiudessi in una bolla di sapone finché non ho finito: all'infuori del mio passato vedo e sento tutto indistamente, ho cuore occhi e orecchie soltanto per quello che sto guardando e toccando.
Non cederei questi momenti neanche per tutto l'oro del mondo, il mio tesoro è veramente custodito lì dentro, lì e basta..
Momo989
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20:20
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