giovedì, 27 settembre 2007

Pochi ingredienti

BALCONE BAGNATO
PIOGGIA
MACCHINE SULL'ASFALTO BAGNATO
COPERTA CALDA
TAZZA BOLLENTE
DOLCEVITA, SCIARPA E OMBRELLO
NUVOLETTE DI FUMO
PELLE FREDDA
CIELO GRIGIO
POZZANGHERE DI FOGLIE
PROFUMO D'AUTUNNO

Quest'elenco non vuole essere una lista della spesa (anche se ammetto che non mi dispiacerebbe vivere di queste cose).
In realtà sono gli elementi base che hanno caratterizzato la mia mattinata di oggi.
Mi sono svegliata alle 4.40, e aprendo piano piano gli occhi, come se volessi far credere alla mia stanza di stare ancora dormendo, ho spiato attraverso le fessure delle persiane, e ho visto che il balcone luccicava tutto a causa dell'acqua che c'era sopra. Solo dopo ho sentito che stava ancora piovendo. Quel mormorio costante e ovattato, quando le finestre sono chiuse, che ti fa saltare alla mente la classica frase "oggi si dovrebbe restare a letto a leggere e sonnecchiare". Niente letture per me però, o meglio, dovevo ripassare italiano, quindi solo una lettura un po' alternativa.
Stamattina però la concentrazione faceva veramente fatica a rimanere sui Sepolcri, e così mi sono ritrovata improvvisamente a fantasticare su tutt'altro, su una sorta di tenero rapimento per la precisione, interrota ogni tanto da qualche endecasillabo sciolto e dal rumore delle macchine che si trascinavano lente e infreddolite sull'asfalto bagnato.
Finito, per così dire, il mio percorso attraverso quel personaggio tormentato che è Foscolo, ho spento la luce e mi sono concessa giusto dieci minuti. Dieci minuti per sentire ancora un pochino il tepore del mio letto sulla pelle, le coperte morbide sulle guance, il respiro tranquillo rompere a intermittenza il silenzio della mattina.
Mi sono tristemente autotrasportata in cucina, mi sono seduta al mio solito posto, e sono stata cinque minuti buoni a fissare il nulla con una tazza di caffèlatte bollente fra le mani. Poi gli OroSaiwa mi hanno guardata un po' gelosi, e allora ho prestato qualche attenzione anche a loro.
Dopo tanto tempo ho tirato fuori un bel dolcevita pesante accuratamente completato con la mia sciarpa nera. Ombrello alla mano, e via per un'altra giornata di scuola.
Le novità non erano finite: una nuvoletta bianca è uscita dalla mia bocca quando ho sospirato malinconicamente, seguita irrimediabilmente da altre. A volte sono un po' come i bambini, se qualcosa mi piace faccio in modo di poterla vedere il più possibile, senza badare a quello che la gente intorno può pensare.
Mano a mano che mi avvicinavo alla scuola le mie mani bagnate dalla pioggia si facevano sempre più fredde, e così anche le guance e la punta del naso. A questo punto, come qualcuno sa, ho cominciato ad arricciarlo un pochino, constatando che ormai non me lo sentivo neanche più.
L'asflato scuro, cosparso di pozzanghere che assomigliavano più che altro a laghi, sembrava un quadro raffigurante nuvole grigie, macchie grigie.
All'altezza del marciapiede racchiuso fra gli alberi, non ho potuto fare a meno di notare una cosa veramente troppo carina: là dove l'asfalto presentava dei buchi, l'acqua che cade dalle foglie si era fermata a formare una sorta di piccole vaschette, e al loro interno c'erano tantissime foglioline gialle e arancio, le prime colorate che ho visto quest'anno. Non so perché non mi sia venuto in mente di fare una foto, spero domani di poterle vedere ancora, così, racchiuse in quella cornicie d'acqua.
Tutta questa strana e affascinanete mattina, per concludere, era completamente racchiusa dall'inconfondibile profumo dell'autunno, che si fa strada freddo e sicuro di sé fra le narici di quelle persone che ancora hanno il tempo di accorgersi di tutte queste meraviglie.
Di sottofondo, non poteva che esserci "The Last Song" degli X Japan.

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 21:05
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martedì, 25 settembre 2007

Torna

Veloci..come la sabbia che scorre via dalle mani..veloci stanno passando questi giorni.

E tu non ci sei.

Ti cerco, tanto, sempre.

Ma non ti vedo.

Per favore..
Per favore torna..

(Può sembrare che non ci sia una logica connessione tra quello che ho detto e l'immagine che ho messo..ma fidatevi, c'è eccome..)

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 22:04
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venerdì, 21 settembre 2007

Venerdì 21 settembre

Il cuore che mi stava letteralmente per scoppiare dalla gioia.
Le mie mani che scivolavano lente e maliziose sulla tua pelle.
I tuoi occhi che mi catturavano persino l'anima.
Quella pizza fredda divisa così teneramente.
Un pomeriggio insieme, pieno, ancora una volta, di meravigliose sorprese.

("Uffi........non riesco ad abbracciarti tutto.........")

Cos'è un mese però..in confronto a tutto l'amore che dentro di me ho per te?

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 23:32
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mercoledì, 19 settembre 2007

Tuttosommato sono soddisfatta

Devo ammetere che quest'anno chi ha fatto gli orari è stato veramente un GENIO.
In un mercoledì (più o meno metà settimana quindi) da sei ore, mi metti greco, matematica, fisica, scienze, italiano e latino..?? Inutile dire che già dopo Lisia è stato il buio più totale..contando che da lunedì sto studiando Kant anche prima di andare a scuola. Se poi aggiungiamo scuola guida, nuoto (di nuovo agonistico, cosa di non poca importanza), e un paio (giusto un paio) di scatoline girate per i fatti miei, viene fuori che al momento ho la consistenza di un gelato sciolto (spettacolo triste e schifoso a vedersi tra le altre cose).
Prima di entrare in piscina però sono riuscita a ritagliarmi dieci minuti (non uno di più purtroppo) per sentire un po' al telefono la mia migliore amica. Quando non so davvero più dove sbattere la testa è l'unica che anche parlandomi di niente o di scuola mi fa tirare un sospirone di pausa, che mi fa ragionare e capire che in fondo "non è la fine del mondo".
E difatti tuttosommato sono soddisfatta, soddisfatta di come il mio modo di vivere e gestire il mio tempo sta cambiando. In meglio.Ci saranno anche voluti 18 anni per arrivare a questo traguardo, ma finalmente quando so che una cosa è bene farla, la faccio, non trovo mille scuse o alternative "più facili". Piuttosto sto lì a sbattere la testa contro il muro fino a farmi male, ma la faccio.
Non ho più intenzione di soffrire per causa mia, e per cose che se ci penso bene non valgono nemmeno la pena di essere considerate.
La tanto attesa maturità sta fiorendo, quindi mi ritrovo a essere un fiore rosso, che si permette di profumare, solitario, un pezzettino di terra che sta aprendo le sue porte alla stagione fredda.

(Joan Mirò, "Stella Blu")

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 20:41
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domenica, 16 settembre 2007

Un soffio di vento..

Tardi..è molto tardi per la mia testolina, vista la giornata di domani..
Mi piaceva lasciare giusto due righe però, per ricordarmi di questo momento..

Piove da un po' ormai, e ogni volta che piove io mi faccio sempre una domanda, sciocca credo: "Uhm..vediamo..da quant'è che non piove?", e poi la risposta sinceramente si scioglie fra tutte le gocce  che i miei occhi riescono a seguire, fra tutto quel profumo che riesco a intrappolare per me stessa, fra tutta la freschezza che si posa tranquilla sulle mie guance..
Chissà come sarebbe riuscire a dare un bacio capace di donare profumo e freschezza alla persona che si ama, donarlo, ma anche riceverlo..
Due piaceri estremamente diversi, ogni volta, se pur il gesto sia lo stesso..

Rimetto il nasino fuori dalla finestra per l'ultima vota stasera.
Sorrido alle foglie bagnate, e consegno al vento un bacio..un bacio che dovrà arrivare fresco e profumato in via Antonelli, salire a una finestra, e posarsi sul collo di un ragazzo con gli occhi blu.

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 23:41
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giovedì, 13 settembre 2007

Mi manchi da morire..

"Vale ma..sei arrabbiata?" mi ha chiesto stamattina Elisa..
"No, è solo che ogni volta che mi siedo al mio banco e l'Ari non c'è..mi viene il magone..cioè..vabè.."

Poi è entrata la prof di lettere e mi sono dovuta per forza concentrare sul romanzo in Inghilterra.
Però poco fa stavo cenando, da sola e al buio (esclusa la luce gialla e soffusa che entrava morbida dalle finestre), come piace a me, e non ho potuto fare a meno di rifletterrci.
Già non avrei mai pensato di spaventarmi così tanto per questo maledettissimo esame di stato, ma senza la mia migliore amica vicino è tutto orribile.
Sono tante piccole cose, che però mi fanno vedere il resto della classe da fuori, come se invece che in prima fila fossi seduta in un angolo buio che i miei compagni non possono vedere. Non faccio la distaccata e l'offesa, ci mancherebbe, ma non posso più fare certe battute, non conto più quante ore/minuti/secondi mancano alla fine della lezione di inglese o di greco, non sbuffo più per il sonno, per la fame, per la noia, non mi devo nascondere per non far vedere che sto morendo dal ridere. E anche se mi capitasse di farlo, non sarebbe comunque la stessa cosa porca miseria. E mi fa male, mi fa veramente male.
Ok la scuola è iniziata solo da quattro giorni, ma sto in questa classe da quattro anni, e so come si dirama l'anno nel corso dei mesi, e quindi posso tranquillamente parlare adesso di come sarà passare duecento mattine senza la mia bionda stampella.
Clerici, il mio prof di religione, mentre scendevamo per la sua ormai famosa foto per il forum mi ha sorriso e mi ha detto "Non hai più le stampelle quest'anno!" "Hehe è vero" gli ho risposto, "in tutti i sensi.." (L'anno scorso il primo giorno di scuola mi sono procurata due distorsioni gravi al piede sinistro, e lui e il bidello mi facevano da guardia del corpo durante i miei vari spostamenti, almeno i primi giorni..)
Mi manca da morire, è da giugno che scoppio a piangere e mi arrabbio per questa situazione, perché da quando la nostra amicizia è diventata una delle cose più importanti che ho, non dovevamo dividerci mai. Non voglio sentire discorsi del tipo "dai magari finito il liceo vi ritrovate, dai hai 18 anni cerca di comportarti di conseguenza, dai ci sono altre persone che ti vogliono bene vicino a te", perché io ho bisogno di lei come ho bisogno della mia famiglia e del mio ragazzo. Ognuno di loro ha un peso grave e fondamentale nella mia vita, e il mio cuore adesso ne ha perso una parte veramente troppo importante.
Sto leggendo Castelli di Rabbia anche perché lei l'ha letto, e come una sciocca ogni volta che un passaggio mi colpisce penso che magari anche lei ci si è soffermata sopra. Penso che anche lei ha sfogliato le pagine che ho tra le mani, le righe da cui i miei occhi non riescono a staccarsi, e mi sciolgo in lacrime..
Non siamo e non siamo mai state come quelle ragazze che si danno un bacino ogni due secondi, che si abbracciano ogni volta che un ragazzo le guarda, e tutte queste cose che mi danno abbastanza fastidio, ma per quanto mi riguarda ormai siamo più che amiche, ci lega un affetto veramente profondo.

Ho paura che tutto questo vada perso, che non vedendoci più tutti i giorni possiamo perdere quella complicità che alimenta la nostra speciale amicizia.
Però..forse è più utile sorridere e pensare che questa è un'ulteriore prova del fatto che possiamo superare gli ostacoli più difficili, se siamo insieme.
Senza il forse.

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 20:18
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lunedì, 10 settembre 2007

15.34

Eccomi, tornata definitivamente in quel del mio paesino di emme..
Manco da casa da venerdì 31 agosto, e in questi pochi giorni trascorsi più che altro con me stessa ho imparato ancora qualcosa della ragazza che sono.
A costo di sembrare altezzosa, ho capito quanto ha influito su di me la buona educazione dei miei genitori. Mi sono resa conto che ci sono persone (facciamo finta di non cadere nel particolare) così egoiste e egocentriche da sfiorare quasi l'assurdo. All'inizio pensi "vabè sarà un episodio", "vabè questa volta ha un po' esagerato". E invece datti ancora tre minuti di tempo e ti accorgi che non si tratta né di un episodio né di esagerare un pochino: hai semplicemente davanti una persona a cui interessano solo i suoi porci comodi, e che pur di ottenere quello che vuole ti passerebbe sopra con un trattore.
Solo io so quanto sono arrabbiata con me stessa. Vorrei saper essere cattiva, anzi no, non cattiva, GIUSTA, e riuscire a far capire lo sdegno che mi pulsa nelle vene. E invece so solamente perdonare, so "metterci sopra" tante di quelle pietre che mi sono fatta i muscoli si può dire.
Mi dispiace di passare per una sciocca ingenua probabilmente.
Il problema è che, cazzo, non ci riesco a rimanere arrabbiata, non ci riesco a gettarla sopra all'altra persona quella maledettissima pietra! E a volte vorre tanto farlo, e poi mi pento di aver pensato una cosa del genere..
Cosa posso farci, niente mi sa..

Mykonos, a ogni modo, è un'isola meravigliosa.
Se devo dire tutta la verità, mi aspettavo forse quel qualcosina in più che ti fa mancare la terra sotto i piedi, ma l'ultima cosa che voglio fare è lamentarmi di questa mia recentissima vacanza.
Se adori il mare come la sottoscritta c'è poco da fare.
Per una volta gli occhi mi si tingono d'azzurro per lo spettacolo blu che mi si presenta davanti. Un azzurro tenue, quello del cielo, che veglia tranquillo su quel colore forte, intenso e energico che solo il mare illuminato dal sole può avere.
La sabbia calda, bollente, il respiro che si fa più rilassato quando i raggi del sole diventano praticamente parte della pelle, quel profumo frizzante e quel vento curioso che ti sfiora maliziosamente, completamente. E poi l'acqua fresca, che ovatta qualsiasi suono, qualsiasi parola. Ti lasci cullare, guardi in alto, e hai quasi l'impressione di essere sospeso a mezz'aria, di poter allungare un dito e passarlo sul cielo, come se fosse una morbida macchia di tempera.
Il tramonto ti lascia senza fiato. Senti le guance calde, puoi guardare finalmente il perimetro del sole che non ti faceva quasi tenere gli occhi aperti, e provi un senso di pace tale da voler rimanere semisdraiato in quel modo per tutta la vita. E piano piano scende la notte, che riempie il cielo di stelle e malinconia. Una malinconia, però, che anche se può sembrare assurdo, ti fa sentire tremendamente fortunato, speciale, desiderato.
Non starò qui a spiegare la vita notturna di Mykonos, perché non ha niente di poi così diverso da una qualsiasi serata passata in discoteca o a bere. E nemmeno le sei di mattina sono così diverse da quelle che si passano a casa a vomitare tutto quello che si è mandato giù le ore prima..
Certo, l'alba seduta sulla sabbia coi piedi bagnati dal mare non si vede propriamente tutti i giorni, ma evito di annoiarvi con queste cose, anche perché credo di averlo già fatto abbastanza.
A meno che non la pensiate come me naturalmente.

Tornata a casa da Malpensa verso le 23.00, ho visto casa per qualche ora, e poi ho passato gli ultimi due giorni di vacanza in provincia di Brescia (dire "a casa del mio ragazzo" non mi piace, scusate..anzi, scusami).
Voglio solo segnarmi qui un'ora ben precisa, le 15.34, perché non ero più in Italia, ero, seriamente, seduta a cavalcioni su una nuvola..

"...credevo di essere più forte di quella sera e tutte le parole..."
(Il perché di questa frase estrapolata dal suo vero contesto è presto detto: spiega alla perfezione una mia emotività che non sapevo di avere. Non credevo potesse venirmi il magone per un pacchetto di cicche..)

Momo989 ha scritto questi pensieri alle 18:26
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Jacques Prevert

° Alicante °

Un' arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.

° Sabbie mobili °

Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
E tu
Come alga dolcemente accarezzata dal vento
Nella sabbia del tuo letto ti agiti sognando
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Lontano di gia' si e' ritirato il mare
Ma nei tuoi occhi socchiusi
Due piccole onde son rimaste
Demoni e meraviglie
Venti e maree
Due piccole onde per annegarmi.

Momo989

Blogger: Momo989
Nome: Valentina
Una principessa, una stellina rossa, un ghiro, un cucciolo di dalmata, la ragazza più fortunata del mondo (uscita da un pentolone di panna e fragole), la Maga Magot della cucina.. Ma soprattutto, un paio di occhi dolci che ha incontrato la sua ragione di vita.


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" Il pescatore di asterischi " - Samuele Bersani

C'è un quaderno che
nascondo
ma non ho
mai scritto cosa sei
per me
perché è facile
tu mi leggi dentro
io no
se gli errori li cancello
resta la
peggior calligrafia
che ho
avuto in vita mia
nuda lì sul foglio
io sono un pescatore di asterischi
sotto un'onda a forma di parentesi rotonda che mi porta via
non si può partecipare
subito a un concorso di poesia
che idea
intitolarla 'apnea'
vale un primo posto
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto e penso insieme a te
i tuoi capelli neri a punta di inchiostro
si aggrovigliano ai miei
io polipo tu seppia non vuoi farti mangiare
però nella vita c'è sempre un però
un cielo che si appoggia sul mare
e tu impari chi sei
come un giocoliere spendi tutto il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
e c'è un grillo che nascondo
ogni tanto esce e dice che
chissà
chissà se anche lei
è pura fino in fondo
in questo gioco di pensieri sporchi sopra a un letto
prima di abbracciarti mi connetto più vicino a te
e tu sei bella come quella Madonna che un giorno qualcuno pescò
anche il polipo e la seppia non si fanno più male
eh no, son saliti a guardare
il cielo che si spegne nel mare
laggiù dove sono gli Dei
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
siamo giocolieri non sprechiamo il tempo a cercare
il senso gravitazionale che non c'è
il senso
il senso

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Per ora soltanto uno, forse un po' bruttarello: che arrivi luglio così la maturità sarà un bel ricordo da archiviare. Bello..si spera..!

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