lunedì, 10 dicembre 2007
La lampada accesa sulla scrivania.
Fuori il cielo sempre più buio, il sole quando fa freddo riesce a correre prima verso il suo amore segreto. La Luna? No, non la Luna vanitosa, l'amore del sole è qualcosa di unico, più simile al mio. E' il tendere verso quel qualcosa che mi è sempre sembrato irrangiungibile. Quando ero sola perlomeno.
Oggi ho fatto il mio primo tragitto in macchina da sola, niente sguardi preoccupati intorno a me, niente giudizi o specie di complimenti che mi mettono in imbarazzo e mi fanno a volte fare cavolate. No, solo io e la macchina, e almeno per adesso è tutta un'altra cosa. In un certo senso, anche se dovrebbe essere il contrario, faccio molta più attenzione a quello che faccio, e sento meglio la strada. ( E posso ascoltare la musica accipicchia....! :D ) Facevo il conto dei giorni che mi mancavano per prendere la patente da quando i miei amici salivano tutti fieri e fessi, se posso, sui loro "bei" motorini. Cosa devo dire, ero e sono una ragazza che sta quattro anni avanti al suo presente! :P Scherzo ovviamente, per carità..
Ma vabè, come sempre non era di questo che volevo parlare, per fortuna.
No, volevo postare una poesia di Pablo Neruda che leggo da quando ero piccola.
E' meraviglioso avere una poesia che ti accompagna da quando avevi appena imparato a leggere, perché ogni giorno che passa, più diventi grande e parte del mondo, ha qualcosa di nuovo da dirti, hai qualcosa di diverso da condividere con quei versi che magari all'inizio ti facevano semplicemente sognare e sorridere con lo sguardo leggermente perplesso ma perso nella fantasia..
Qui io ti amo.
Tra pini scuri si srotola il vento.
Brilla sfosforescente la luna su acque erranti.
Passano giorni uguali, inseguendosi l'un l'altro.
Si dirada la nebbia in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte le stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte mi alzo all'alba e persino la mia anima è umida.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui io ti amo.
Qui io ti amo e invano l'orizzonte ti occulta.
Ti sto amando anche in mezzo a queste cose fredde.
A volte vanno i miei baci su quelle navi gravi,
che corrono sul mare dove non arriveranno.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie ancore.
Sono più tristi le banchine quando ormeggia la sera.
Si stanca la mia vita inutilmente affamata.
Amo quel che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia lotta con lenti crepuscoli.
Ma poi giunge la notte e inizia a cantarmi.
La luna proietta la sua pellicola di sogno.
Mi guardano con i tuoi occhi le stelle più grandi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie metalliche.
Vabè, per chi mi conosce almeno un pochino, sorriderà sicuramente accorgendosi del fatto che in questa poesia il mare è un elemento fondamentale..
Uff..mi piace veramente veramente troppo..

("A te giungo in silenzio per catturare il tuo amore", Andrea Agostini)
Momo989
ha scritto questi pensieri alle
17:32
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sabato, 08 dicembre 2007
Cerchiamo di rimanere coi piedi per terra
Se il tempo non la smette di correre così tanto credo proprio che mi perderò qualcosa prima o poi!
Quanto sono stati attesi questi tre giorni di "vacanza".. Sì, però adesso è sabato pomeriggio, e io mi ritrovo a guardare avanti alla settimana che arriva come se fosse un week-end qualsiasi.
E, se non fosse per un unico piacevolissimo aspetto della mia vita, mi sentirei completamente vuota. E' come se fossi costantemente sotto una cascata, sento un peso sulle spalle, ma l'acqua porta via tutto, in pochi secondi, e senza mai fermarsi, senza mai lasciarmi un attimo per respirare.
E' così che devo arrivare alla maturità..?
Cioè, mi sembra ieri che pensavo "al massimo, durante le vacanze di Natale il piano generale della tesina dev'essere pronto". Bene, ora sono in questa situazione: non ho un attimo di pausa con lo studio fino al 21 dicembre. Quindi a meno che abbiano spostato a mia insaputa il Natale, se togliamo 22 e 23 per lo shopping natalizio (in sostanza per comprare i regali), la vigilia da passare con mia zia a preparare il pranzo e la cena di Natale, il giorno di Natale e di Santo Stefano, sono già dentro le vacanze di Natale. E con me non ho neanche una vaga idea del tema su cui verterà questa benedettissima tesina da portare alla maturità, o esame di stato insomma. Esame per il quale ho dovuto anche pagare tra le altre cose. Non so se esista un limite all'assurdo. Esame che come l'anno scorso prevederà questa stupidissima commissione mista. (Per come la vedo io, o è interna e siamo tutti agevolati in tutto, oppure è esterna e siamo tutti nella merda in tutto.)
E l'università..boh.. Preferisco tenere le mie idee per me perché ogni volta che provo a parlarne con qualcuno mi perdo sempre di più, mi spavento sempre di più, e ho sempre più voglia di andarci.
Quindi cerchiamo di rimanere coi piedi per terra.
P.S. Come si può vedere da questa specie di post non ho neanche più il tempo e la capacità di scrivere qualcosa di..boh, non lo so.
Momo989
ha scritto questi pensieri alle
13:55
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