venerdì, 15 febbraio 2008
"Mia colomba, tu sai come ci baciamo noi ebrei? (Ma penso anche noi cristiani!) Quando il cuore non si distingue più dal cuore dell'altro, quando petto contro seni nessuno dei due sa chi dei due respira, quando materiale e immateriale spariscono e non resta che un solo soffio, quando non esistono più parole ma solo il parlare degli occhi, quello è il bacio."
Il bacio umano è innanzitutto il volto contro volto; perché l'amore terreno nel suo vertice è il desiderio del volto; non ci si perde con i baci in un caos, non c'è da percorrere un sentiero che porti alla fusione, sogno impossibile!
Ci deve essere nel bacio l'ebbrezza del faccia a faccia, cioè dell'alterità celebrata, io e tu, uno di fronte all'altro; nel bacio in cui si parlano le pupille degli occhi, ci si osserva e si vedono le pupille dilatarsi, palpitare quasi, questo è il bacio umano.
Neanche l'amplesso ha valore senza il bacio, l'amore non è a-pròsopon, senza volto; altrimenti se l'amore avvenisse senza la visione del volto sarebbe unamore "cosificato", sarebbe l'amore colto in modo disorganico, come un insieme di strumenti di piacere. Non è un caso che nella prassi della prostituzione difficilmente ci sia posto per il bacio (vedi ad esempio il film "Pretty Woman"); non è un caso che le riviste pornografiche mettano sempre un'ostensione del sesso, siano martellanti affermazioni di meccanica dell'amore, ma non sanno quasi dare il senso della totalità dell'amplesso, di cui il volto contro volto è la chiave necessaria a capirlo.
Di qui si può notare allora un'evoluzione anche nel rapporto sessuale che distingue la specie umana da quella animale: la prima, che vede nella donna l'essersi sviluppata nell'utero la predisposizione di ricevere l'uomo davanti a sé, la seconda che vede invece la specie maschile penetrare quella femminile da dietro, senza quindi il contatto dei volti (senza neanche il bacio in effetti, a meno che non mi sia persa nessun documentario innovativo e sconvolgente sui baci animali..!). Senza contare che negli animali il rapporto è puramente istintivo, volto al mantenimento della specie, mentre nell'uomo si è sviluppata tutta una precisa fantasia e potrei anche dire "meccanica" del rapporto (il kamasutra leggetevelo voi insomma).
Il bacio è l'inizio dell'amore celebrato ma è anche l'inizio dell'ebbrezza del desiderio.
E secondo me il bacio è ancora più intimo dello stesso rapporto sessuale.
Quando vediamo un bel ragazzo o una bella ragazza passarci davanti, per usare un linguaggio molto rozzo anziché no, "che figo","che figa" sono i più alti picchi che il nostro cervello riesce a toccare. Genitalizziamo l'evento.
Perché invece non diciamo mai ad esempio "mi piacerebbe baciarlo/a"?
Io, dopo la lezione di oggi e la lettura dell'amore umano nel cantico dei cantici di Enzo Bianchi (da cui ho tratto la citazione di un poeta ebraico e un pezzetto all'inizio del post) sono arrivata alla conclusione che il vero bacio significa annullare i centimetri che ci separano da una persona. Non è facile, ma essersi veramente innamorati di qualcuno vuol dire aver annullato l'alterità che all'inizio vedevamo in quella persona. Non nel senso che si arriva a un certo punto in cui tutto ormai è banale e scontato, assolutamente. Nel senso che l'unica cosa che pensiamo quando vediamo la persona di cui siamo innamorati è di diventare una cosa sola con lei.
Io ho avuto la fortuna di conoscere prima, e incontrare poi, un ragazzo meraviglioso.
La cosa che mi stupisce veramente tanto e ogni giorno da quasi sei mesi a questa parte, è che guardando i suoi occhi vedo la mia vita.
Momo989
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14:36
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mercoledì, 13 febbraio 2008
Una delle cose che amo fare è cucinare, e anche se a volte faccio un po' di pasticci direi che alcuni piatti e alcuni dolci mi vengono discretamente bene.
Una cosa che non avevo ancora mai provato a fare però è la pizza. Mia nonna la faceva ogni tanto, e anch'io ho provato in realtà, solo che prendevo la pasta già fatta in panetteria.
Questa mattina, anzi no, qualche minuto fa, ho fatto il mio primo impasto! Tra farina, acqua, lievito, sale, zucchero e olio non so bene che cosa verrà fuori..ma mi sento molto soddisfatta! (Lo so che non ci vuole niente..me ne sono anche resa conto..ma per me è una conquista comunque.)
Ora è sul bancone della cucina a lievitare.. Faccio una fatica tremenda a non andare lì col mio ditino furbetto per affondarlo nell'impasto fresco e morbidoso! Hihi..
Domani....domani è San Valentino, il mio onomastico. E poi, il caso vuole che sia anche la tanto ormai, anzi da sempre, famosa festa degli innamorati. Ricordo benissimo che uno dei primissimi post di questo mio nuovo blog riguardava proprio questa giornata. Sembra un po' una frase da nonni..ma accipicchia, vola davvero il tempo.
Potrei riscrivere pari pari le frasi dell'anno scorso, e cioè la mia critica (ormai anche un po' noiosa) al consumismo, la tristezza legata a questo, perché se dev'essere un giorno un pochino più speciale mi fa abbastanza pena l'idea di chi compra qualcosa di rosso, ci appicica un fiocco sopra e se ne esce dal negozio tirando un sospiro perché si è tolto il peso del regalo di San Valentino. Perché è pieno di persone così, non ditemi il contrario.
Potrei dire di nuovo che mi fa piacere però scoprire che ci sono sempre quei cuori irrimediabilmente romantici che vivono San Valentino un po' tutti i giorni, ma che per il 14 febbraio iniziano giorni e giorni prima a pensare a come poter sfiorare l'amore della/del propria/o ragazza/o.
E quest'anno, per la prima volta nella mia vita (perchè..uhm..bè non so perché, ma a San Valentino, senza che la cosa mi importasse più di tanto, sono sempre stata "singola") l'ho fatto anch'io.
E' proprio vero che senza l'amore vivere non ha questo grande fascino. E per favore, non pensate che parli soltanto dell'amore che si prova per un'altra persona.
Più passano i giorni più me ne accorgo, davvero..

Momo989
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11:23
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giovedì, 07 febbraio 2008
Il ritratto di Dorian Gray - Prefazione -
L'artista è il creatore di cose belle.
Rivelare l'arte senza rivelare l'artista è il fine dell'arte.
Chi può incarnare in una forma nuova, o in una materia diversa, le proprie sensazioni della bellezza è un critico.
Tanto la suprema quanto la infima forma di critica sono una specie di autobiografia.
Coloro che scorgono cattive intenzioni nelle belle cose sono corrotti, senza essere interessanti. Questo è un difetto.
Quanti scorgono buone intenzioni nelle belle cose sono spiriti raffinati. Per essi c'è speranza.
Eletti sono gli uomini ai quali le belle cose richiamano soltanto la bellezza.
Non esistono libri morali o immorali come la maggioranza crede. I libri sono scritti bene, o scritti male. Questo è tutto.
L'avversione del secolo diciannovesimo per il Realismo è la rabbia di Calibano che vede riflesso il proprio viso in uno specchio.
L'antipatia del secolo diciannovesimo per il Romanticismo è la rabbia di Calibano che non riconosce il proprio viso quando è riflesso in uno specchio.
La vita morale dell'uomo è materia d'arte, ma la moralità artistica consiste nell'uso perfetto di un imperfetto strumento.
Nessun artista aspira a provare alcunnché. Perfino la verità può essere provata.
L'artista non ha preferenze etiche. Una preferenza di tal genere costituirebbe perun artista un manierismo stilistico imperdonabile.
L'artista non è mai morboso. L'artista può esprimere tutto.
Il pensiero e il linguaggio sono per l'artista gli strumenti dell'arte.
Il vizio e la virtù sono per l'artista materia d'arte.
Dal punto di vista formale l'arte suprema è quella del musicista. Dal punto di vista del pathos, tipico tipico è il mestiere dell'attore.
Ogni arte è nel tempo stesso realistica e simbolica.
Chi varca i limiti di tale apparenza lo fa a proprio rischio e pericolo.
L'arte in verità non rispecchia la vita, ma lo spettatore.
Il contrasto delle opinioni suscitate da un'opera d'arte indica che l'opera è nuova, complessa, vitale.
Quando i critici dissentono tra loro, l'artista è d'accordo con se stesso.
Possiamo indulgere verso un uomo che abbia fatto qualcosa di utile, purché non l'ammiri. Ma chi ha fatto una cosa inutile può essere scusato solo se egli la ammira enormemente.
Tutta l'arte è completamente inutile.
(Oscar Wilde)
Momo989
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14:04
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